rosalga
Il mondo nero e crudo
solo rabbia e cemento mi ha donato
In cui affondare la mia fantasia
Ho già scontato la morte in questa vita
Morendo è solo vita che mi aspetta
Ma il senso dell’immensa dimensione
Mi ha ridonato il bianco mai perduto
Ed un antico pianto è riaffiorato
lavando col suo nuovo il mio giardino
Di rose secche e spine la mia vita,
rimaste solo punte nelle mani
troppi m’hanno succhiato l'innocenza
per far della mia vita anche la loro
m’hanno lasciato nell’anima il letame
ed una strana brama di scagliare
letame su letame addosso a chili.
Ma ho scelto cosa fare del letame
Ed è stato concime nel giardino;
ho eliminato tutti i rami inariditi,
l'ho annaffiato con la mia volontà:
galliche , damascene, moschatae e tea, cinesi
semplici ed eleganti, sontuose e delicate!
colore e pura luce, fragranze antiche e nuove….
Troppi rotolati nella loro bile;
alcuni sono morti, lo erano già prima…
e così sia!



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