rosalga
Osservo la mia mente vincolata
al Gioco delle tre corde, che mi intralcia.
La corda seria sulla mia fronte è un faro,
tempera e stempera umane vicende,
ma lo fa con asettica efficienza.
La corda civile sulla mia tempia destra
mi accorda grazie e m’impedisce rovina,
ma il mio mondo non ha tribunali.
La pazza alla sinistra è esaltante
e mi trascina e danzo sfrenata,
ma parla troppo quando non dovrebbe.
Allora taccio
e ascolto nella quiete questa Parola che riluce:
rischiara il mio tutto e niente
di Luce abbacinante...
Io che l’ho vista nel suo bianco e oro
trasfigurare il mondo nell’intorno,
scopro la sua Libertà
Aria gentile che soffia piano
sulla mia Quarta Corda
nascosta in fondo al cuore...
La corda che addolcisce ogni asprezza
e scaccia lo sgomento;
la corda che impalpabile s’innalza,
tocca le vette dei ghiacciai perenni,
discende negli abissi degli Oceani
dove la vita nasconde il suo brillio
e la riporta là dove il Sole possa baciarla incantato...
la corda che è e non appare
e nel silenzio soccorre,
che vivifica perdute stagioni
con colori di croco e forza di bucaneve,
ch'è dono di un Creatore innamorato...
la meravigliosa corda che è Amore.



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