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Ad una Madre
rosalga
Pubblicata su Athena Millennium il 13/08/2009

(Scritta da rosalga e cantastorie)

 

 

Ricordo...

un pomeriggio di mezza estate,

io bimba a passeggio con te...

la mia gonna e il tuo vestito dello stesso tessuto

erano il mio orgoglio d'esserti uguale,

la mia mano nella tua

era morbida illusione

di essere sempre insieme,

anche quando non c'eri.

 Le rondini in alto garrivano

ignare di produrre il suono

della mia più bella estate,

artefici leggere

di un ricordo così vivo

che oggi mi rinnova

il profumo fresco del perdono...

 perché lo avvertii allora

 in quel cielo azzurro di me bambina

 e Tu donna d'amore e di carezza;

 e lo sento ora che ritorna

 quando alzo gli occhi e rivedo quell' unico volo

 che fu veramente solo nostro...

 E Ti sento, ancora, stretta alla mia mano

 ora che è tornata vuota...

 del perdono in cui mi manchi...

22/04/2012 - rosalga
Bravissimo č stato Cantastorie, č un' anima che adoro, quando si manifesta nella sua veritą. Grazie.
16/08/2009 - cristallo
Lo sai, commentare questo attimo č davvero difficile...il cordone ombelicale dell'anima con l'anima lascia sempre muti, quando lo si percepisce. Un abbraccio.
13/08/2009 - uno che č pieno, troppo, di ricordi
Vidi la prima volta mia madre piangere. Per me, per lei o forse per tutti...non l'ho mai dimenticato. E fu la mia prima cicatrice. Brava R.A.
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