rosalga
Fuori, si muore,
echi di dolore e di rabbia,
lacrime al vetriolo,
schizzi di non Amore
tentano di risucchiarti
al centro della morte.
Ma ora
Tu sei il mio canto d’Amore,
infinita Bellezza del sentirci uniti;
non c’è morte, fuori,
che possa arrivare all’Anima
e contaminarla…
io la ucciderò, la tetra,
col mio cuore che ha forza di leone
nel combattere per te,
sarò la sua rovina
con la gioia dei nostri occhi
che si riconoscono,
la soffocherò
con il tuo nome colorato
inciso dentro me
a caratteri cubitali,
la schiaccerò
con la delicatezza di bimbo
d’Amore appena nato,
invocherò in nostro aiuto
la spada fiammeggiante
dell’Arcangelo Michele
che scaccia il Grande Mentitore
e tutte le Potenze Celesti
chiamerò a nostro Scudo
perché nulla è il nulla,
ed il Sublime di noi che siamo Amore
ha trovato posto certo nel Cuore di Dio.



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