rosalga
(Scritta da Rosalga e Cantastorie)
Lei si vestiva del vento gentile,
lo carezzava, gli affidava un sussurro
perché lo portasse al suo Amato
e il vento nulla disperdeva dei suoi messaggi.
Lui tuonava da solo,
il vento a volte lo cullava,
altre lo sospingeva verso erti cammini,
ma del vento era amico
e gli parlava di lei con dolcezza.
I due comunicavano col vento e il vento rispondeva…
E zefiro si innamorò di loro,
baciò le loro ciglia,
aprì i loro sorrisi col vibrare di petali di fiordaliso,
formò piccoli vortici perché bevessero
la medesima acqua dei ruscelli
e sgomberò il cielo da nubi e foschia
perché fili di perle iridescenti
dalla luna giungessero ad allacciarli insieme
con un magico lucore che li incantò…
cosi il vento li fece avviluppare,
fu complice discreto
del fascino di antichi gesti puri d’amore,
nuovi della freschezza dell’essersi ritrovati
e persi l’uno nell’altra...
e lieve, nell'aria, zefiro s'allungò
a ricoprire con delicatezza i due amanti
che assopiti
nel caldo torpore dei sensi dolci e appagati,
nel sogno scivolavano nello stesso cuore,
intreccio fatato di destini diversi e riuniti...
di mani, d’anima e di vento…



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