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Nel tuo saluto, il mondo
rosalga
Pubblicata su Athena Millennium il 09/01/2010

Mai da me udrai
quelle fiabe crudeli
dove bimbe e nonne
per sempre vivono
ingoiate da lupi feroci,
mai il tuo olfatto offenderò
con fiati putridi di brutalità,
né vedrai una mano che s’alza
adombrandoti il giorno.
Sei stato e sei per me l’aurora,
dal mio seno latte d’anima
e suoni d’arpa e liuti
per farti non udire
stridii di note basse
ben intonate ad assordanti passi;
ancora, tu profumi di confetto,
di miele e d’acqua limpida
e mi sorridi il cuore di bellezza,
nel tuo voler sapere cos’è il mondo...
ma il mio è tutto lì,
quando per strada t’accompagno,
in quell’etereo istante in cui ti volti,
per salutarmi prima d’andar via
e sul tuo buffo visetto
tra viva arguzia e candida innocenza
una tenera rosa canta e s’apre
quando mi chiami mamma...
12/01/2010 - Cantastorie
Si è vero, sono versi delicati e dolci come una fiaba del mattino...
10/01/2010 - gavino
Versi delicati, intrisi di una bellezza eterea, disincantata ma profonda nel suo messaggio che direi universale
09/01/2010 - Fiorella
no, niente racconti e favole che possano segnare la paura nei loro volti, la loro limpidizza possa accompagnarli tutta la vita... molto bella questa poesia, fiore (buona giornata)
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