STUPOR MUNDI
rosalga
rosalga
Pubblicata su Athena Millennium il 14/01/2010
Sarò per mesi ed anni
Penelope paziente
che disfa sorridendo
orditi di nigredo,
che tessi nelle notti
senza rose,
per ricrear di seta
bianco e oro te,
mio stupore del mondo.
Così disfaccio
e faccio
mirabolanti tele,
intrecciate
di calendule e myosotis,
per adagiarti l’anima
accanto alla mia,
a riposar serene sul palmo
di incorporee mani,
soffice immenso
di uno spirito celeste
che culla il nostro sonno
con Amore.
3 Commenti
15/01/2010 - regit
complimenti alla tua dolcezza...versificata
14/01/2010 - circe
Poesia dolce e piena d'amore !!!Brava !Bellissima l'immagine del palmo della mano immaginario x adagiarvi l'anima del tuo amato AMORE
14/01/2010 - gavino
E' idilliaca, è stupore per il mio animo che fa parte, credimi, di quel "mundi" tanto maltrattato e dimenticato.
Ma ci siamo ancora noi.....con te.
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