rosalga
...e subito ti ho amato senza rete...
ma pur se dentro me
conservassi un rifugio
per non perdere
del tutto la ragione,
come potrei vivere
non sporcandomi le mani
di questo amore lucente?
Ci si sporca le mani...
mani che invadono l’anima...
anima che si sporca
anche dell’oggi,
che mi trema dentro
quando un tuo bacio mi accarezza,
anima imbrattata
di carne e sangue e non solo d’Idea...
non immagine sacra,
non simbolo né icona,
solo cuore che schianta
contro un muro di granito,
petto che urla senz’aria...
Ci si sporca le mani,
ma è gioia che invade ogni fibra,
è vita dell’anima,
mutare un mio gesto abituale
per la gioia dell’essere insieme...
perché senza te è nero ogni sorriso,
è tenebra che inghiotte anche la luce,
morte senza morire per rinascere...
ed ormai...ho sporche le mani...



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