TEMPESTA

Grida il cuore, strepita,
non vuol sentire ragione:
Vieni! Vieni a fermare il Tempo!
Vieni a vivere in me!
Corri nel vento che sibila raffiche,
quell’indomabile soffio
che precede la tempesta,
quando il cielo s’addensa di scuro,
di giallo e di viola…
Corri nell’aria elettrica
d’inespressi fulmini,
che scatena la voglia di urlare
mentre scroscia e t’acceca
la prima pioggia d’estate,
che ti fa respirare a bocca aperta
e correre di nuovo a perdifiato,
apri le braccia gioiose
a racchiudere il mondo
e ridi! Ridi
e danza in un turbinio
di freschezza,
cantando gridando
sotto la cedevole calda violenza
di gocce che inzuppano
ossa e terra di acqua viva!
Ed energia pura di fulmini
e rombi di tuono
esaltano il palpito: corri!
Dissetami l’anima ancora!
Vieni! Riparo sarà per te
il mio cuore, tempio sacro
ove il tuo custodisco…
Insieme a godere dei raggi
di un sole che eterno risplende
trionfante
sul buio che sfuma,
e irradia calore di Vita.

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