Non spezzare l'arco azzurro

 
Non spezzare, solo piega l'arco azzurro
sull'antica
e acciottolata mulattiera
dove ancora passano per mano
i nostri sogni scalzi
ma sicuri


liberi


come non siamo stati noi:

noi,
sempre appesantiti di paure
con un calice riempito d'altro amaro.



Ora sento sete d'acqua pura
e non ho nulla, solo le mie mani

bevi anche tu di questa meraviglia
la sete nella sete si consuma
è tua quest'acqua, questa goccia-madre
immenso in una stilla
sola e pura...


Non spezzare, solo piega l'arco azzurro:
hanno detto che non abbiamo frecce
hanno riso dei nostri desideri


ora scrivo alfabeti nel mio palmo
e tu fai presto, leggimi la mano.



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