Sopravvivere

Ho la mente confusa, le membra indolenzite... fa caldo, troppo caldo: non riesco a respirare. L'affanno si fa più forte; non vedo nulla,  non sento nulla... Ecco... voci indistinte, uno strano ondeggiare... pian piano realizzo che sono al buio, sola... Ma... qualcosa cambia... Si forma una luminescenza strana... Ecco, ora vedo!

Mi trovo alla deriva, sbandata, sballottata. Sono su di una zattera sbilenca, che sta affondando in un mare di melma, putrida e radioattiva.
Ho Paura.
La zattera si corrode, lentamente: finirò nella melma.

No, non voglio! Aiutatemi !!!!

Non voglio finire così!
Come in un vecchio film rappezzato, scorrono davanti ai miei occhi confusi le ultime notizie della TV, con le sue immagini ricolme di odio e di violenza. Ecco perché la melma mi fa sempre più paura: è ciò che vedo e sento ogni giorno! No, io non voglio sporcarmi in questo liquido più nero del petrolio. Mai!

D'improvviso, vedo una fune: sembra piovere dal cielo; disperata, mi aggrappo.
La fune tiene, mi arrampico con inconsueta facilità.  Guardo in basso. La fragile zattera si è dissolta ormai, non ho via di scampo. Continuo a salire: sento voci che mi incitano, mi chiamano. Che strano, le riconosco, eppure mi sembra di non averle mai udite. Incitano ancora, vedo delle mani che si protendono verso di me ... salgo... e mi siedo su una nuvola. Solida, sicura.

Mi guardo attorno: che meraviglia! Quanto è cambiato il paesaggio. Nuvole bianche, rosa e azzurre, si intrecciano con raggi di sole, tratti d'arcobaleno, tutti che si rincorrono tra loro, ridendo e scherzando.
Vedo gli amici che mi hanno aiutata a salire: sono più in alto, su di una nuvola color verde chiaro: come un praticello vergine, appena tagliato.

- Vieni Rosella, vieni! -
M'invitano. Ma... è mai possibile?
Sì, li riconosco, sono loro: Fate, Regine, Guerrieri, Maghi, Sognatrici... tutti, tutti i miei amici, tutte le creature forgiate dalla mia penna, uscite dai miei diari.

- Siamo noi, Mamma Magica, vieni! - gridano - Tu ci hai portato nel tuo mondo, ed ora ti aspetta un posto qui, nel nostro. -
- Ma... - obietto titubante - La mia figliola, mio marito, la mia mamma... -

Una maga alza le spalle.

- Becky ha la sua fune. - sentenzia. - Quanto agli altri... ci sono degli scogli laggiù. Sopravvivranno. Tu non ci saresti riuscita. -

E' vero. Io non riesco a sopravvivere in questo mondo sempre più melmoso e inaffidabile. Devo chiudere gli occhi, e volare tra le mie favole. Com'è bello lasciarsi andare: la nuvola mi culla dolcemente, una musica deliziosa si ode appena, il profumo di rose e viole si spande dolcemente... quel profumo... un ricordo...

- No! - grido.
E mi sveglio. Che peccato.

E' vero: ho avuto il privilegio di poter trasportare in questo mondo creature fatate, amiche gentili, che mi hanno sorretta, aiutata, e sarebbero sempre pronte a salvarmi.
Lo farò.
Mi salverò.
Sopravvivrò.

Per Becky, per me stessa, per la mia famiglia... e per voi, amiche care, più forti e più sincere delle creature sulla nuvola. E' una bellissima, magnifica nuvola.
Ma non per ora.
Non ancora.  


                                                                                    Rosella 2009


Dedicato alle mie sorelline Fiorella, Regit, Giovanna, Outsider, Rudjada. Spero di poter tornare a leggervi e commentarvi presto. 
BACI a tutte.
 

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