IRENE

 

IRENE

                  Me disseram que Irene estava muito triste, ela havia perdido o seu amado e não encontrava mais motivos para viver. Eu fiquei muito preocupada quando soube tal notícia, pois Irene sempre teve um belo sorriso e muita serenidade. Então eu fui visitá-la, levei comigo duas crianças que Irene ainda não conhecia. A minha filha achou muito meiga a vovozinha, a minha sobrinha a beijou e deu um caloroso abraço que a fez sorrir de felicidade por estar em nossa companhia. Estivemos uma tarde inteira conversando com Irene. Falamos dela, de como era difícil estar sem o seu marido depois de 70 anos de uma união feliz. Então lembramos de quando ela era menina, Irene me falou de sua avó Modesta, sua outra avó, Ferrugina e de como ela era a queridinha protegida dos meus bisavós Giacomo e Olimpia e também o amor e admiração que ela tinha por seus irmãos, principalmente Por meu avô Vitorio. Irene era a caçula de uma família de sete irmãos. Depois ela falou de como conheceu o Attilio, amor à primeira vista, falou também de como era a cidade quando ela era moça, o casamento, os filhos que nunca vieram, as outras cidades onde eles moraram, ele era comerciante e ela cuidava dos livros, era assim que chamavam as pessoas que cuidavam das finanças e dos impostos. Eles prosperaram juntos e ajudaram a criar dois afilhados que amaram como se fossem seus. Mas eles não tiveram o mesmo amor em troca, aquele amor que todo o pai e mãe merecem receber. Depois eles aceitaram o destino de não poderem ter seus próprios filhos e viveram felizes um para o outro. Eu perguntei a ela qual era o segredo para viver um amor tão grande assim. Ela me disse:"Eu e o Attilio nunca brigamos, fazíamos tudo em comum acordo. Cedíamos com prazer alegria um para o outro, o que importava mesmo era estarmos juntos, assim éramos felizes". Então eu vi as lágrimas surgirem nos olhos de Irene, vi nela a prova viva de que um amor tão grande assim não se esgota em uma vida. Fui até a cozinha pegar um copo de água e Irene abriu a porta dos fundos. Saímos lá fora e eu fiquei encantada com um pessegueiro cheio de flores, o sol estava se pondo, o céu estava alaranjado e as flores contrastavam com o tom colorido do horizonte. Eu comentei com Irene que era muito lindo ver estas flores contra aquele belo céu. Ela ainda limpando as lágrimas me disse que o Attilio adorava ver o pessegueiro florescendo. Senti que precisava dizer algo para Irene e por isso eu estava ali, naquele momento, então falei: "Irene, tu és linda, uma mulher corajosa. Não é á-toa que Deus te presenteou com o amor do Attilio por todos estes anos. E agora, ele ainda quer que tu viva para ver coisas tão bonitas como este pessegueiro florido. O Attilio sempre vai estar contigo através destas coisas simples que tu podes ver não só com os teus olhos, mas com os dele também. E além de tudo isto que a vida ainda quer te dar, está a bela história de amor que vocês fizeram juntos, uma história de alegrias e serenidade. Desculpe Irene, mas eu acredito que ele não gostaria de te ver tão triste assim. Nunca deixes de sorrir, tu és uma graça de Deus para as pessoas que te amam como eu..." Nos abraçamos e as crianças aproximaram-se com a alegria, leveza e o frescor da juventude para despertar em nós os sorrisos que estavam faltanto. Porque além da vida o amor continua renascendo, renascendo sempre.

 

IRENE

            Mi hanno detto che mia zia Irene era molto triste, lei aveva perso il suo amore e non trovava più ragioni per vivere. Sono stata molto ansiosa quando ho saputo tale notizia, dunque Irene ha sempre avuto  un bello sorriso e molta serenità. Allora sono stata visitarla, ho preso con me due bambini che Irene ancora non conosceva. La mia figlia ha trovato molto meiga quella nonna, la mia nipote la ha baciato ed ha dato   um abbraccio caldo che la ha fatta sorridere con tanta felicità di essere nella nostra compagnia. Restiamo un pomeriggio intero parlando con Irene. Parlamo di come era difficile lei stare senza il suo marito dopo 70 anni di unione felice. Allora ricordiamo quando lei era ragazza, Irene mi ha parlato della sua nonna Modesta, della suo altra nonna, Ferrugina ed perchè lei era la carissima ed protetta del miei bisnonne Giacomo ed Olimpia ed anche l'amore e l'ammirazione che lei aveva dei loro fratelli, soprattutto del mio nonno Vitorio. Irene era la più giovane di una famiglia di siete fratelli. In seguito lei ha parlato di come ha conosciuto Attilio, amore alla prima volta, ha parlato anche di come era la città quando lei era giovane, il matrimonio, i fili che mai sono venuti, le altre città dove hanno vissuto. Lui era commerciante e lei si occupava di sterline, era come chiamavano le persone che si occupavano di finanze ed imposte. Uniti egli prosperavano ed hanno aiutato a creare due figliocci che amano come se fossi figli davvero. Ma non hanno avuto lo stesso in scambio, quell'amore che tutto il padre e madre meritano ricevere. Allora hanno accettato il destino di non potere avere i loro figli ed hanno vissuto felici uno per l'altro. Ho chiesto a lei quale era il segreto per vivere un amore così grande. Allora mi ha detto: "Io ed Attilio mai combattiamo, facevamo tutto in comune accordo. Accedevamo con piacere la gioia uno per l'altro, cosa che importava era essere unito, così eramo felice." . Allora ho visto gli lacrime apparire negli occhi di Irene, io vedeva la prova viva di che un amore così grande non si esaurisce in una vita. Sono stata fino alla cucina raccogliere un vetro d'acqua ed Irene ha aperto la porta dei fondi. Usciamo fuori e sono stata incantata con un albero di pesco pieno di fiori, il sole era in punta, il cielo era arancione ed i fiori contrastavano con il tono colorato dell'orizzonte. Ho commentato con Irene che era molto grazioso vedere questi fiori contro questo bello cielo. Ancora pulendo gli lacrime lei mi ha detto che Attilio adorava vedere il pesco fiorendo. Ho sentito la necessità di dire qualcosa per Irene e perquesto io era stata li a quello momento, allora ho parlato: "Irene, sei graziosa, una donna coraggiosa. Non è senza proposito che Dio ti hai regalato l'amore dell' Attilio a tutti quest'anni. Ed ora, ancora lui vuole che tu viva per vedere cose così belle come questo pesco fiorito. Attilio sempre sarà con te attraverso queste cose semplici che tu puoi vedere non soltanto con i tuoi occhi, ma anche con le occhi di lui. Ed oltre a tutto ciò che la vita ancora vuole donarti, sta la bella storia d'amore che vi hanno fatto giunti, una storia di gioia e serenità. Scusa Irene, ma credo che lui non vorrebbe vederla così triste. Mai lascia di sorridere, sei una grazia di Dio per una persona che ti ama come io. "Da noi le bambine si sono avvicinati con la gioia, la leggerezza e la freschezza della gioventù per risvegliare le sorrisi che era mancato. Perchè oltre alla vita l'amore continua a rinascere, rinascere sempre.

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