Buona Pasqua a voi che qui sostate

In quelle polverose bianche strade antiche
tutti in qualche modo ci eravamo.
Era la terra da cui doveva germogliare quel chicco
che dopo la sua morte avrebbe insegnato all'umanità
come risorgere.
Era la terra del Cristo .
Risuonano ancora parole come "l'anima che anima
il vostro petto impari a benedire la pianta polverosa
dei vostri piedi .  Non v'è neppure un sasso
il cui ultimo scopo non sia di slanciarsi verso il Padre mio ."
Molta gioia  Egli diffuse per quei sentieri ,
ma quanta ombra intorno!
Disse -" chiamatevi fratelli."
ma molti coltelli hanno diviso.
Molte parole divennero straniere
Quell'uomo voleva accompagnarci con la sua passione
nella  vita del mondo ma ora non ci riconosciamo
.Abbiamo voluto alzare una croce 
 per scoprire che essa è sorgente d'infinito. 
La sofferenza che ci siamo legata a doppio nodo intorno a noi ,
oggi è illuminata dalla resurrezione.  Non dovevamo limitarci
a credere , ci sfuggiva la potenza della certezza della gioia.
E Miryam disse una volta "Possa non accadere mai che
l'uomo che incrociate sulla vostra strada debba rivolgersi a voi pensando " mi ha c aricato il peso di quali parole? " 
ma piuttosto
"la sua strana luce da quale fardello mi ha sollevato?
questo è il genere di amore che non deve mai abbandonarvi.
Il Kristo disse che dovevamo diventare torrenti che scavano le valli
Oggi  sono gli stessi uomini a generare  la Sua presenza, e dunque prepariamoci a riceverlo con tutto l'amore
che il nostro cuore ha raccolto di secolo in secolo
fino ai giorni nostri .
 Questo fiore di pace ,
questo gioiello che siede nella nostra anima 
è tempo che si manifesti in ognuno di noi 
cari poeti e poetesse.

     
Una dolce PASQUA  a voi e alle vostre care famiglie . da loredana

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