A tutti coloro che credono di essere poeti e non lo sono

 

A volte mi capita d'incontrar qualcuno
Che si fa chiamar poeta,
ma si rivela solo squallido profeta
di cretinerie  di bassa lega.
Si cinge di lauro la sua testa,
ma riempie spazi d'aria infesta
perché si sente puzza di schifezza.
Forse è meglio che cambi tipo di verdura
Altrimenti s'offende la natura.
D'inganni si fa passar la sua destrezza
Che si investe invece d'emerita monnezza.
Mi vien' proprio da dire  a ‘sti coglioni
D'andare a scrivere da tutta un'altra parte,
qui non c ‘è posto che per la vera arte
 quella vera , quella sincera,
e per arte intendo ciò che suscita emozione,
e non un'accozzaglia di parolone..
Perdonate amici , quel verbo  di sconvenienza ,
ma non la reggo proprio la mèra deficienza.
Chi sale le scale, coperto di piume di pavone
E non s'accorge che sono di gallina
È un'anima davvero assai piccina.
Allora "lui" che s'appropria  ingiustamente
Di titol di poeta
È più onesto che volga lo sguardo
Verso un'altra meta.

Altre opere di questo autore