Eroma

Ho sentito parlare d'amore,

mentre me ne stavo a braccia conserte,

con la testa appoggiata ad una mano

troppo generosa per essere la mia.

Un uomo e una donna

che si promettono fedeltà con gli occhi,

e poi intrecciano fili sottili,

come fosse la cosa

più naturale del mondo.

Prendo appunti, ma non scrivo

un bel niente. Contarmi le dita

delle mani mi sembra

di gran lunga più interessante.

 

Lui dice a lei che era proprio così

che doveva andare,

s'accende una sigaretta

ma presto smetterà di fumare,

lo giura sul tatuaggio

che gli sporge dalla scapola destra.

Un cuore non serve a niente,

se non ci scrivi sopra il suo nome.

La donna tira fuori la lingua,

poi si allunga sopra la sua coscia.

Si baciano a lungo,

labbra slavate che incidono il silenzio.

Li osservo da vicino, ma non parlo.

 

Lei si mette a sfogliare margherite,

lui le va dietro, ma non riesce

ad indovinarne due di fila.

Troppi non m'ama

gli hanno fatto perdere il sorriso.

La donna gli prende le mani,

gli sussurra che è solo uno stupido gioco,

che è la passione quella che conta.

Ma lui non è convinto,

strappa fiori a mazzi,

poi li sistema in file parallele

sul tavolino di fòrmica verde.

M'amerai prima o poi,

a denti stretti i petali patiscono

meno il freddo del distacco.

Scrivo due righe, poi le cancello.

 

L'amore è una cosa seria,

una raccolta di frasi fatte

mai pronunciate veramente,

eppure lui ha l'occhio vigile,

il suo braccio non si stanca,

mentre il suo tesoro

piano piano s'addormenta.

E poi scivola sempre più giù,

fino a sfiorare la terra

che custodisce a loro insaputa

un segreto atroce,

uno spiffero che poi si ferma.

Io scrivo la parola croce,

faccio finta d'andarmene,

mi lascio dietro un rumore

di scarpe che non m'appartiene.

 

Sento l'uomo gridare

che non è possibile,

prima di maledire il destino

che lo vuole perdente e cieco.

La donna ha la testa

che le pende; un cadavere

sotto il sole di maggio,

non fosse per il petto

che ogni tanto reagisce agli spasmi.

E s'alza e s'abbassa

nel dolce tormento dei sensi.

Scrivere amore all'incontrario

mi sembra la soluzione

a tutti i miei problemi. Rido,

ma loro non lo sanno.

Poveri illusi, credono ancora

che io sia eterno.

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