MONOLOGO DELL'AIUTOLIUTAIO

...." Avete mai provato ad accarezzare con la punta delle dita una chitarra....cosi....dolcemente?

Le fibre rabbrividiscono come una donna accarezzata dal suo uomo,

la gommalacca che la rende lucida si tende per lo sforzo di seguire questo movimento intimo, e tutto, dalla cassa armonica alla paletta, sprigiona il profumo dell'essenza dei vecchi alberi che la compongono: stagionati ma vivi, frammenti ma al tempo stesso foreste intere.

E, come una creatura, senti che affida a te tutta se stessa:

alla tua bravura la sua capacita' di vibrare con un unico respiro che diventa armonia, e allora scompare tutto.

Le tue carezze si fanno piu profonde e i suoi brividi piu forti perchè le tue mani hanno restituito in questo modo la linfa alle sue fibre sotto forma di musica.

Ma non si puo avere tutto questo se il legno muore, prima di diventare strumento, nelle mani di un liutaio che non l'ama.

E non puoi amare il legno se non ami il verde, la natura....

......non puoi avere la musica dentro di te se non hai un cuore. -" 

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