VAGARE

Vaga la mente ,solitaria, trasognata vedova di pensieri smarriti. Vaga come sperduta stella nel buio profondo senza pianeti da riscaldare/ luce dispersa nel nulla Che cerca un senso al suo obbligato cammino. Vaga come impetuoso vorticare d?acqua tra gli aguzzi sassi del fiume della vita/ Come incessante onda marina che bagna sempre la stessa riva/ ma dalla quale viene sempre respinta/ come l?amore dell?amante mai appagato. Vaga tra sogni sempre sognati/ poi dimenticati nell?oblio inconsapevole dei giorni/ simili gli uni agli altri/ uguali gli uni agli altri. Vaga tra volti evanescenti senza sembianza, muta terrificante testimonianza di un' indistinto mondo senza forma e colore che tutto avvolge e fagocita. Vaga nella inestricabile foresta del mio Io/ che nega il calore della luce/ad un esangue cuore sempre pi? freddo e sperduto/ nel fitto intreccio degli alberi / Invalicabili sentinelle della paura d?amare.

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