Olocausto

Gi? dal treno raggruppati nel piazzale vicino al binario Moltitudine scolorita un colpo di spugna Occhi sgranati graffiano il cielo che non vede anime smarrite protese all?infinito attimi sospesi e qualche istante ancora Parole al vento una preghiera... Il freddo tra la pelle e il cuore frantuma, spezza, lacera scava nelle viscere e affoga Iddio nel vaso d?immondizia Frammenti d'umanit? evaporano... e il fumo, nel camino sale lento... Dedicata anche al mio nonno mai tornato da Mathausen

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