Metafore inattive

  Il passo mantieni tranquillo,
lo sento,lo vedo, di notte
i piedi son nudi, aggraziati,
come Iside hai il volto coperto
ma con me non ti sveli giammai.

Son qui che di fronte alle stelle
attendo un segnale impossibile;
il freddo d'ottobre mi gela,
l'autunno non tarda a venire,
e tu che sorridi ai miei sogni.

Da te non m'attendo che il niente,
bizzarre parole e metafore
è quanto rimane all'attivo,
il suono d'un giambo conduce
ad essere illusi per sempre.


woquini 30.09.2010

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