Conoscenze

 
Le tue forme conosco a menadito:

eretti seni chiedono carezze

e l'ondeggiar dei fianchi, frivolezze

recitate con l'occhio concupito


che indugia tra boscaglie d'infinito

dove l'ardor riposa in tenerezze

d'una passione priva di certezze,

che mi rilascia il corpo tuo ghermito.


Inutile appartar l'io che recita

la parte dell'amante, cui conviene

averti, e giocar con te poi di bocca


finché nel punto ognun arriva, e tocca

la reciproca sottil corda, e sviene

nel piacere che rallegra ogni vita.




woquini 2.06.2006

Altre opere di questo autore