UNA FRASE PER RIFLETTERE

La verità non è ciò che è dimostrabile, ma ciò che è ineluttabile.

Concedetemi di parlare

woquini
??o Celesti, ah concedete che di me degno un d? questo mio figlio sia splendor della patria, e de? Troiani forte e possente regnator. Deh fate che il veggendo tornar dalla battaglia dell?armi onusto de? nemici uccisi, dica talun: Non fu s? forte il padre?? (Omero. Iliade VI. 629-635) Concedetemi di parlare. Non pretendo la voce d?aedo, n? quella arcaica d?Orfeo, per accompagnare parole ormai piegate e ripetute nella logica bizantina di una retorica servile. Concedetemi di parlare. Di Stent?re voglio la voce, ch? l?urlo arrivi s? lontano da colpire, tiepidi animi e dignit? priva di vita, venduta sui banchi dei bazar dalla pavidit? dei vili. Concedetemi di parlare. Sia adesso per l?ultima volta, innanzi di serrar, davvero, la lingua e la passione, occlusa dai molti, troppi disinganni, con cui le armi hanno concesso, d?esser potente all?arrogante. Concedetemi di parlare. Senz?esser, la mia, presunzione per insegnare a chi non vuole: in un futuro sempre incerto si trasformino, penna e carta nei migliori compagni d?arme, per chi abbia mente degna e cuore. woquini 17.12.2003
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
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