Diciotto anni

A Carolina e Niccol?, con ritardo, per il loro diciotto anni
Lo so, che sembran molti ad ambedue e che il mondo adesso s?inginocchia sulla strada, davanti a tutti e due. Gli smacchi fanno salir la rabbia, Niccol?, s? che il volto si fa scuro, ma l?istante scorre come sabbia, e resta quel che conta nel futuro. Se ti sembra d?essere abbandonato e la sorte ti mostra il lato oscuro, sappi che quel ch?? stato conquistato fu raggiunto con sforzo e dedizione da chi, a denti stretti, non ha mollato, fuggendo i cenni della corruzione, e seguendo la parte sua migliore, pur sopportando tanta delusione. Vedo nel tuo sgomento, e nel furore che poni nel far le cose, l?immagine di me in quell?et?, stretto nel dolore dell?essere incapace a porre un fine ad ogni studio ostico che iniziavo, gemendo come fossi sulle spine. Mentre l?angoscia dentro mi portavo scorreva il tempo sempre pi? veloce poi, piano e senza fretta maturavo; quindi, calma e non essere feroce che diciott?anni arrivano una volta, e portar pazienza non ti n?oce. Tranquilla poni l?animo in rivolta, Carolina, ma mentre il tuo gemello, laddove si scatena, non m?ascolta, e con timore attento m?arrovello, cercando d?arginare un tal mustano, tu scorri come un fiume, e come quello l?argine dirupi se prendi in mano la volont? di fare ed ottenere quello per cui non hai studiato invano. Il cuore mi si stringe nel vedere la tua testa prona nello studio e con il tono muto ripetere concetti duri, che prendo in odio, cui segue di Niccol? la voce, che spiega la meccanica da dio; nonostante l?impegno s? precoce il tempo trovi di patir per l?Arte, e ti lanci in quell?esercizio atroce ch?? danzare sulle punte, e da parte rimandi l?ore dell?amicizia, del tempo delle risa, che le sarte del destino annullano in nequizia tagliando lo stelo dell?esistenza, solo per far messe con dovizia. Eccelle il tuo gemello in irr?enza come tu rimani muta e silenziosa, per uscir poi con forza, e la violenza del fiume in piena pur se giudiziosa, perci? cessa di lucidar gli scranni, perch? la parca tetra e maliziosa non si cura affatto dei diciott?anni, quindi godi felice questi giorni adesso, non quando terrai gli affanni. woquini 14.07.2005

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