UNA FRASE PER RIFLETTERE

La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.

Poesia proletaria

Alessandro Gioia
Le scritte sui muri lasciano il segno. Sassi e salite, alberi e bellissimi fili d?erba incontrai da bambino. Accadde tutto nei miei sogni infantili, nelle fredde notti tedesche. Sui muri di periferia Graffiti e scritti: ? Gli stranieri fuori!? Non era poesia, e io da piccolo non capivo, indifferente a quel comando, crebbi. Ma lo straniero ero io! Dava, forse, fastidio la mia presenza. La mia assenza, in fondo, bene accettata. Quelle scritte ci sono ancora, sui muri delle nostre coscienze emigrate, sull?animo di mio padre. Sui versi di questa poesia proletaria. Emigranti abbandonati, snobbati dal proprio paese, dai propri cari. Valigia di un solo colore, biglietti di andata, e nel cuore il ricordo delle proprie madri. E la storia ritorna, di nuovo partono nell'indifferenza di chi non vede, non sente, ? tutto tace.
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 50
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