UNA FRASE PER RIFLETTERE

Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.

"Ti lascio..."

Antonio Colandrea
?Ti lascio?? Mi hanno chiamato son venuto di corsa lo zio ? malato s?? gi? stretta la morsa polverosa ? la stanza il letto sembra gi? una bara quattro candele di luce avara il coro delle prefiche avanza povero zio, non ha altri parenti pare abbia detto il mio nome tra i denti ed eccomi , che c??, parla? son qui che ascolto anche se dentro qualcosa mi tarla perch? non ci siamo mai presi molto ?si, lo so, spesso sono mancato per?, dentro, sempre ti ho pensato? ?ma chi l?ha sentito?? con questo fiato corto a me sembra gi? morto non muove manco un dito ma lui mi chiama con un filo di voce Tot???quanto mi ama che possa trovar pace? ti lascio??che cosa zio?? ?Madonna! ? tutto mio? ?la casa??..e il coro ?? pignorata? ?la terra???.?? tutta ipotecata? furtivo apro i cassetti solo mucchi di foglietti e il coro ?so? cambiali dell?usciere dei tribunali? ed io mi ammoscio e lui, ancora, ?ti lascio?? ?che cosa, che ha detto?? ?fiato maledetto!? ?Tot???che?, che cosa?, zio caro? ?ti lascio??non ? mai stato avaro? ?si, ma cosa?, dai!? ??in mezzo ai guai?
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 13
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