UNA FRASE PER RIFLETTERE

Non c'` dolore più grande della perdita della terra natia.

Il canto dell'usignolo. Liberamente tratto dalla chanson di Marie de France "le lai du laostic".

Chiara Luciani
Si amarono così, d'amore vero,
sotto la volta indulgente delle stelle
la dama e il cavaliere,
con dolci sguardi e timidi sorrisi.
Di notte, quando la luna riluceva
e il suo signore cadeva addormentato
la dama si levava lesta
avvolta in un mantello fatto d'oro,.
A passi lievi davanti alla finestra e lui alla sua
pronti alla deliziosa veglia,
solo il piacere di guardarsi
senza parola alcuna a rompere il silenzio.
E quando le fu chiesto per chi perdesse il sonno
rispose lei indugiando appena:
"del mondo non conosce la bellezza o sire mio,
colui che non ascolta cantare l'usignolo.
Ecco perché sto qui - sussurrò ferma -
ascolto nella notte la dolcezza".
Ma l'uomo vile conoscendo il vero
fuggì veoloce con l'ira per compagna
e ritornò al chiaror dell'alba,
il piccolo usignolo senza vita.
Pianse la dama col cuore lacerato
e strinse forte al petto la creatura,
sapendo di aver perso in una sola volta
il canto melodioso e il vero amore.
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Amore
Opere pubblicate da questo autore: 30
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