UNA FRASE PER RIFLETTERE

Caratteristica del lavoro scientifico è lo scegliere.

Ore seduta ad aspettarti qui, poi la mente far? il gioco suo e ti oder?, com? possibile che esca fuori, quello che non c'? in me. Ore, non sento i tuoi respiri qui, dammi la tue mani, fa freddo, s? dai, abbracciami, illudimi, ma non ? come allora, il gelo nel mio petto si ? sciolto gi? nell'aria, e un brivido sospetto ha prosciugato l'anima. Ore che fermo nei silenzi miei, ore di tramonti che corrono col vento, ore inutili, cos? fragili e il lamento continuo della voce che ? in me non ha pace. Ma non voglio parlare se non ci sei tu che ascolti me. Ore che non tornano, rimangono sedute l? in un angolo... e ridono di te... Della tua solitudine, delle tue lacrime che si consumano ma non arrivano al cuore perch? muoiono nelle tue mani. Ore che ti dicono che ogni mondo vano, e non c'? modo di tornare indietro... Sei tu che voglio adesso, solo tu, in questo immenso cielo che dalla mia prigione si apre su di me.
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Amore
Opere pubblicate da questo autore: 105
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