UNA FRASE PER RIFLETTERE

Una vita senza amore è come un prato senza fiori, come un fiore senza bellezza e senza profumo.

Ladri di sogni

Claudio51
Siamo dentro una guerra
combattuta nel silenzio,
irrazionale,
fatta di colpi bassi,
incoscienza,
presunzione di se,
di saper fare
quando l' ignoranza è tanta,
alla pari dell' arroganza
di chi comanda,
di chi impone.
Restrizioni senza ragione,
anche se è pur vero
che la salute è importante,
ma si può anche aver fiducia della gente,
delineando giuste regole da rispettare...
Liberar la gente
con le giuste misure di prevenzione
senza regole assurde
e spiegamenti di forze per controllare,
quando ciò non è mai stato attuato
nemmeno per la lotta alle mafie
e alla delinquenza in generale.
Giuste misure di prevenzione
per chi, giustamente
vorrebbe almeno passeggiare
senza riempire autodichiarazioni
che cambiano a ogni cambio d' umore,
a seconda di come ci si sveglia al mattino.
Non si può far morire l' Italia senza reagire
solo per paura, per prendersi delle responsabilità,
per delirio d' onnipotenza.
Bastone e carota
fregandosene della costituzione
negando la libertà e il diritto al lavoro.
Un' offesa per i nostri padri costituenti
che hanno sacrificato, donato le loro vite
per rendere la nazione libera
da vincoli di dominio esterno...
Libera nel rispetto dei propri diritti e doveri
e nel rispetto dei diritti e doveri degli altri...
Libera di poter lavorare e avere giuste
e piccole soddisfazioni morali e sociali.
La democrazia è in pericolo,
se poi di democrazia vogliam parlare,
negli ultimi anni, utopia
che nasconde neanche tanto velatamente, oligarchia
di gente che non ha mai avuto il consenso popolare, 
la maggioranza, ma corre col paraocchi,
imperterrita lungo linee guida, ideali,diktat di insipienza.
Siamo dentro una guerra combattuta nel silenzio,
melliflui murmuri, inganni,
barriere insormontabili di coscienza corrotta,
di sete di potere che vuole per se scettro da imperatore,
per un regno di lacrime e dolore
dove nessuno è contento e brama vendetta, risentimento,
pronto a difendersi da ladri di sogni che rubano la libertà,
quello che è rimasto della dignità.
Siamo prigionieri dentro le nostre case
come fucili che non possono difendere la patria,
come lavoratori che non possono salvare l' economia,
i propri figli dalla vergogna della fame che avanza
sorretta da chi vuole tutto per se, accumulando beni
che non potrà mai spendere e negando il sorriso
alla povera gente.
Avvoltoi che mirano al potere incondizionato,
al dominio assoluto del Mondo.
Ma se è vero un Dio che perdona tutto, forse la faranno franca,
se poi dopo la morte c' è il vuoto assoluto,
almeno il loro tempo a dispopsizione lo avranno ben vissuto.

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GENERE: poesia
SCAFFALE:
Opere pubblicate da questo autore: 314
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