UNA FRASE PER RIFLETTERE

In amore il solo fallimento consiste nel non tentare più.

Mangia questi fogli - Barcellona 10/09/2004

Emiliano Laurenzi
Poggio la faccia su questi fogli, ci spalmo la mia carne fatta di morte e luce questo mio corpo che per vivere muore, che quando godo allo stesso tempo crepo. Ci spalmo le viscere scure il sangue che a grumi la carta beve dove palpitano segreti orgasmi e tradimenti. Le lecco queste pagine e l'imbevo di saliva ne slego le fibre come articolazioni di polipi. Dentro il cemento e nel vetro e nell'acciaio vomito sangue e sudore. Prendo queste pagine tumide a colpi di reni c'entra il mio glande ed il cazzo mio intero, mi risucchia e mi scioglie ed entro in queste pagine che mi baciano con le loro mute labbra mi stringono di fiotto in fiotto e vengo in queste pagine a sciami. Ci spalmo il mio cervello grigio d'asfalto e di tormento dove esplode la bolla multicolore e schizza d'acido la notte degli occhi. Ci spappolo il mio cuore che si muove e su questi fogli sputa amore e dolore in globuli rossi bianchi plasma e piastrine in una melassa di muscolo fumo e movimento che ammolla la carta di queste parole che si spappa in schiuma e muco dove strappato si sbriciola il mio cuore. Mangia queste pagine e portale fra i tuoi denti e dentro la gola fino allo stomaco ed ai visceri tuoi. Assapora la fibra di questa carta impastata di carne umana, non leggere le mie parole ma mastica le mie budella bevi il mio sangue ed il mio sperma, lecca via il mio cuore e divora il morbido mio cervello. Divorami come la morte che mi corre per le vene e mi fa risplendere come la luce del sole. Assimila le mie cellule su queste pagine e mentre mi mastichi e mi uccidi io vivo di fuochi nel tuo respiro ed esplodo in globi e germinano di fiori i miei occhi chiusi e le mie mani s'allungano in verdi e contorti tentacoli di siepe. La mia lingua affresca la luna che s'apre e gode nel cielo scuro ed ospitale al mezzo delle tue cosce sode. Sbranami su questi fogli tessuti di tendini e pelle cos? che mentre di respiro in respiro crepo per questo m'esplode il petto che si muove e suda e bevo e dormo e cago: mi ritrovo animale vivo e vero come lo sputo che bevo.
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 44
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