UNA FRASE PER RIFLETTERE

Si ama senza ragione, ci si dimentica senza motivo.

Riflessioni

enio orsuni

Me piacerebbe de sape’ chi fu

er primo che parlò der Paradiso,

che disse: l’ardilà pe’ due è diviso

e doppo morto scenni o sali su.

Ossia, che pe’ er vole’ der Padreterno

andremo in Paradiso o giù a l’Inferno.

 

Sarà stato se sa, quarche stregone               

der quale nun se parla ne la storia.

Nisuno sa chi fu, nun c’è memoria,

fu er primo esempio de l’inquisizzione.

Fu lui che s’è inventato quell’intrigo

che consiste ner premio o ner castigo ?

 

Quello fu er primo esempio de ‘na casta

che s’arogò er diritto fin da allora

de governacce e, ce governa ancora...

Ma nun annamo ortre, adesso abbasta.

Lassamo ‘st’animaccia urtraterena

pe’ quanto sia possibbile serena.

 

Pensamo solo che le leggi umane

so’ state costruite bene o male

come quelle Divine, tale e quale.

Percui, -si ciò raggione- nun rimane

che mettele in un solo recipiente.

Però, si ce pensamo seriamente:

 

a rispetta’ le leggi de le tavole

è certo giusto, è un fatto de coscenza,

però, come se fa a sedesse a mensa

a magna’ e beve tante, troppe favole?

Crede’ a tante fregnacce chi m’aiuta

si doppo la raggione le rifiuta?                      

 

Io  credo  invece  ch’er  fattore  umano                                    

sia l’unico reale, embè, è possibbile

che a vorte è l’òmo e no quer ch’è invisibbile

quanno stai pe’ casca’ te da ‘na mano!

Ecco perché me dice la coscenza:

fai bene? scorda! E si fai male, pensa!                

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GENERE: poesia
SCAFFALE: Dedica
Opere pubblicate da questo autore: 75
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