UNA FRASE PER RIFLETTERE

La maggior parte delle mie paure, circa ai mali fisici, riguarda i medici e le loro cure, non la malattia.

Dammi la mano amico/amica mia

Fiorella Giovannelli

Dammi la mano stasera amico mio
la terrò sul mio petto, cuori soli
abbiamo camminato tra gli sterpi,
gocce di sangue di ferite aperte,
intrise di sale e sabbia... le bende.

Dammi la mano sincera amica mia
ne farò vela sfuggita a quei moli
che hanno imprigionato i nostri corpi
come non fossero che anime offerte
a quel dolore, che d'amore splende.

Vieni, voglio abbracciarti questa sera
amico triste, e raccontarti sogni
e fantasmi capovolti, ingannati
strozzati dalla vita, ma pur sogni.

Andiamo, ogni desiderio si avvera
sulle egoiste risacche dei bisogni
dove i silenzi sfocati, abbandonati
non son rinati, neanche come sogni.

Vieni ora, camminiamo insieme
sopra gli scogli, voglio raccogliere
le tue tristezze e le mie e darle al vento
sui sassi, e nel dolore della carne
- dimenticando quelli dell'anima -
fammi andare tra i selciati, gli olivi
accompagnami in cima, alle tue verdi colline e
per mano, chiudiamo gli occhi...e respiriamo pace.

Andiamo, dove il cuore geme
occhi negli occhi e nodi da sciogliere
fra il piacere dei tormenti d'argento
e parole d'amore in labbra scarne
- mescolando ancora a quella lacrima -
torrenti morti e sentimenti vivi
per tuffarci in cielo, dalle mie verdi colline e
da lassù, ascoltare il cuore... mentre tutto tace.


(dedicata all'Amicizia -a quattro mani con Cristiano
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 1356
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