UNA FRASE PER RIFLETTERE

Dubita pure che le stelle siano fuoco, dubita che la verità sia menzogna, dubita che il sole si muova, ma non dubitare mai del mio amore.

Eco di blues dal mare

Iole Troccoli
 
ECO DI BLUES DAL MARE



Così ti ho visto correre di un balzo appena

e al rame vecchio forato di terrazza

correggere la rotta con le mani

giostrarmi un segno che

non ho raccolto, io,

vedetta sghemba sull'eco di pastoie

in lacci gialli


i piatti stesi e polvere volante

sulla soglia.


E poi mi hai dato il la sbagliato

con l'intenzione avversa dell'amore muto

di accordi in cartavetro alla finestra

sul pan di zucchero colato dai sigilli

aperti

dove rientrava il rosa colloquiale

della sera.


Era d'autunno, forse,

o primavera smessa sulla porta

e l'ho sentito entrare

così piccino e gracile

stonato

quel canto secco che mi negava viottoli stellati

estrema coda di un bisbiglio ghiotto

all'acqua svaligiata dalla luna


e l'ho ignorato, io,

cedendo al ritmo di una cantata magra

in stecche pure.


Ora riverso l'oro amato sopra la pillola seduta

e aspetto

un blues di mare che mi congeli al fondo

con le braccia aperte,

suono copioso di armonica affogata

ad aspirare tutto il blu perverso

delle tue note al manto della sabbia.


Vertigine

che mi percuote il labirinto in ombra

di un dolore e basta.


Però, la notte,

dentro l'affondo secco dei respiri

di sogno in sogno colmo oasi

e fuggo

danzando

dall'onda della pena. 

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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 11
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