UNA FRASE PER RIFLETTERE

La gente è superba soltanto quando ha qualcosa da perdere, e umile quando ha qualcosa da guadagnare.

Ancora

Iole Troccoli
 
ANCORA



Appoggia le tue dita, ancora,

sulle mie tempie blu di meraviglia:


qui pulsa il mare


e carta grigia saranno i tuoi ricordi

smessi

se danzerai la luce di una promessa

di candele


statue cangianti sulla riva

a sovvertire il bianco

affondo della luna,

ostia riemersa come bersaglio ignaro

dal blu ostinato

di un agosto in piena.


Non ho che ali umide

e l'equilibrio incerto di un desiderio

nella pioggia,


andare oltre


verso la caratura d'oro

di un attimo di sole

prima del suo curvarsi buono

alle falangi brune della notte,


la pietra appesa canta

in mezzo al petto

come un acuto opposto

al palpitare dei monsoni,


ma tu ascolta,


è ancora verde l'orgoglio del mio pianto

la mattina,

di luce sola veste tra le tende

la nudità nascosta di un pensiero in viaggio

verso te

ed occupa le strade

conta i passi

quando la solitudine possiede

il balzo stanco

di marionetta in fuga

sopra la perdita di giorni senza fiato.


Sentimi adesso e guarda

dentro la gerla vecchia

messa a svernare fuori

dove è l'incanto aperto di una neve

bionda,


regge nel vento, ancora, il mio parlare muto

scommessa silenziosa che ti avvolge

come saetta persa in temporali

e secoli di stelle in confusione.


Tienila tra le mani

questa stagione insonne

e osserva

di quanto amore si è fasciata stretta


e non andare via

sotto la cura antica di un inverno

indifferente ai margini,


ma resta,


qui dove piove il mare mio

dentro i tuoi occhi.


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GENERE: poesia
SCAFFALE: Amore
Opere pubblicate da questo autore: 11
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