UNA FRASE PER RIFLETTERE

In amore, è più facile rinunciare a un sentimento che perdere un'abitudine.

Gli orchi

Michele Ciorra
Violano immacolate coscienze e vergini corpi, succhiano l?anima di chi l?anima ancora non sa di averla, cinici orchi spesso impotenti incapaci di amare e pronti a darsi motivazioni di ordine morale, sono il cacciatore che uccide la preda indifesa per favorire la selezione della specie, sono il cancro di una societ? opulenta che piscia il suo sperma nei retti, nelle bocche, nelle vagine di giovani coscienze vendute per un pugno di rupie, sono puttane immonde che bevono il seme di minuscole gonadi e lo spalmano sui seni cadenti, sono gli orchi diabolici che creano i mostri di domani, sono la feccia del mondo che ritorna ai talami di casa e bacia i pargoli assonnati con sulla lingua il sangue rappreso di un primo giovane mestrue e che ha sotto le unghie i resti di un imene violato. Sono creature di Dio che un ave maria ed un pater noster riguadagneranno al cielo nel confessionale di un pedofilo dalla tonaca nera ed il colletto teso e che , poi, nella sagrestia in penombra sbaveranno sulle immagini agghiaccianti di snuff movie prodotti del degrado e della povert? pi? assoluta, una giovane vita fatta fuori al culmine del piacere di un attimo e che gli avi romani si davan mozzando la testa di un?oca. Porci senza ali che sguazzano nella melma delle loro lordure perch? sanno che una croce di olio santo sulla fronte al trapasso sar? garanzia di vita eterna. Orchi, lupi, iene non figliuoli prodighi ritornati all?ovile, merce da fiamme per un inferno che non esiste, merce buona per un dio debole e narciso che tutto perdona purch? lo si celebri. e gli si offrano doni.
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 156
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