UNA FRASE PER RIFLETTERE

Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell'uomo vale meno di quella di una bestia.

Come un fiocco di neve (dedicata a Pantani)

outrage
Appena ieri un fiocco di neve conquistava la cima. Appena ieri la spinta degli applausi sul selciato. Appena ieri sentieri troppo ripidi da affrontare. Appena ieri note in dissolvenza nel ricordo di oggi. ****** Non c'? decenza a seguire lo splendore degli applausi fra le righe, insolente culto delle note disperse, sfumate in tante direzioni. L'aria che sosta immobile, che si avvicina a prendere congedo nei vapori che vanno dissolvendosi alla merc? d'ironie e imbarazzi, nel timore di esprimere il non detto. Solo nei versi la deriva dei giorni. In un viso nascosto dietro ai vetri la solitaria sinfonia di tutto quel che era. Coltri di neve in curve lievi, sagome immateriali mai convinte, nostalgie di un verno fragile a Febbraio. Biancheria sparsa sui tappeti espressione di sguardi verso il vuoto, parole della neve, a livellare quel che ? : il nulla. E lenti scendono i ricordi : fiocchi di luce in note indecise, sinfonie di sospiri fra coltri bianche che legano il corpo nel turbinio in crescendo di neve e parole, strozzate dai silenzi, sfiorate appena ieri. La realt? che sopravvive al sogno nelle mani contratte a tracciare orme sul cuscino che il tempo della neve allenta. Musica ormai spenta, muto solfeggio in un fiocco che cade. Nel rifiuto del silenzio il vuoto delle note. Outrage
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 100
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