UNA FRASE PER RIFLETTERE

Amico mio, non pensiamo al domani e cogliamo insieme quest'attimo della vita che trascorre.

Ballata della piccola piazza - F. Garcia Lorca

Paolo Faccenda

BALLATA DELLA PICCOLA PIAZZA

 

 

Cantano i bambini

nella notte quieta;

ruscello chiaro,

fonte serena!

 

I BAMBINI

 

Che cosa c'è nel tuo divino

cuore in festa?

 

IO

 

Un rintocco di campane

perdute nella nebbia.

 

I BAMBINI

 

Ecco ci lascia cantare

nella piccola piazza.

Ruscello chiaro,

fonte serena!

Che cosa hai nelle tue mani

di primavera?

 

IO

 

Una rosa di sangue

e un giglio.

 

I BAMBINI

 

Bagnali nell'acqua

della canzone antica.

Ruscello chiaro,

fonte serena!

 

Che cosa c'è nella tua bocca

rossa e assetata?

 

IO

 

Il sapore delle ossa

del mio teschio.

 

I BAMBINI

 

Bevi l'acqua queta

della canzone antica.

Ruscello chiaro,

fonte serena!

 

Perché ti allontani

dalla piccola piazza?

 

IO

 

Vado in cerca di maghi

e di principesse.

 

I BAMBINI

 

Chi ti ha mostrato il cammino

dei poeti?

 

IO

 

La fonte e il ruscello

della canzone antica.

 

I BAMBINI

 

Te ne vai lontano, molto lontano

dal mare e dalla terra?

 

IO

 

Si è riempito di luci

il mio cuore di seta,

di campane sperdute,

di gigli e di api,

ed io andrò molto lontano,

oltre quei monti,

oltre i mari,

vicino alle stelle,

per chiedere a Cristo

Signore che mi ridia

il mio cuore antico di bambino,

maturo di leggende,

con il berretto di piume

e la sciabola di legno.

 

I BAMBINI

 

Ecco lasciaci cantare

nella piccola piazza,

ruscello chiaro,

fonte serena!

 

Le pupille enormi

delle fronde secche

ferite dal vento,

piangono le foglie morte.

 

1919

 

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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
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