UNA FRASE PER RIFLETTERE

... Spesso è da forte più che il morire il vivere.

Notte che accechi

Paolo Faccenda

 

 

Notte che accechi

D’euforia e promesse

Facili e sedotte

Piangi poco dopo

Un’alba straziata.

 

Tu che ricomponi i corpi

Nel distacco del riparo

Soffia un alito di sogno

Nel quartiere buio.

 

Notte che plachi

I dolori dell’angoscia

Che tu non sia insonne

Strizzàti gli occhi

Socchiudi i tuoi  astri

Più propizi

E mantieni almeno in parte

Quel che ognuno in te

Perdendosi e pensando

Nell’inverno invoca.

 

O notte che i sospiri emetti

Rinviando voci e silenzi

Dell’animo interiori

Dove si giocano le sorti

Scateni presenze tue

Lontane e forti come paure

Dove si perdono d’ansie

Le voci e le preghiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 583
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