UNA FRASE PER RIFLETTERE

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato.

Il suo volto

Renzo Montagnoli
Era la mezza di una notte luminosa Come il tuo viso che mi sorrideva. Avevamo riso quella sera di cose Che non ricordo perch? l?importante eri tu. Mi proponesti di uscire, di andare a cena In quel paese oltre il fiume che solo tu conoscevi. E gi? seduti al tavolo, fra un cameriere Con una torta spiaccicata in volto E una vecchia signora dalla veletta nera, Dovetti alzarmi per appartarmi in bagno. Ritornai ed eri sparita. Domandai e non mi fu risposto. Corsi fuori in una notte all?improvviso buia Popolata da una moltitudine vociante, Tra pianti di bimbi e risate di adulti senza volto, Fra cui invano cercavo il tuo. Il paese era diventato una citt? di palazzi grigi E chiese imponenti che pi? non riconoscevo. Correvo, correvo e l?immagine del tuo viso Lentamente sfocava fino a perdersi nel buio. Fu allora che la folla spar?, che il clamore cess? E che solo un lento rintocco di campana Mi condusse con le prime luci dell?alba All?amaro risveglio della realt?. Dal letto, coperto di sudore, nello specchio Non vidi che il mio volto incredulo, Non sentii altro che il freddo vuoto di un sogno. (dedicata ad Antonella che un giorno di ottobre ci ha lasciato per sempre)
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GENERE: poesia
SCAFFALE: Amore
Opere pubblicate da questo autore: 160
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