UNA FRASE PER RIFLETTERE

Probabilmente la porta della felicità ha una sola chiave: amarsi per quello che si è.

Tu non lo dire

Salvatore Ferranti

Il senso di una parola

nasconde a volte mani e occhi avari,

scatole senza fondo

che non tradiscono meraviglia.

Io mi affaccio in punta di piedi,

con l'affanno puntato

verso i cocci meno taglienti,

ma trovo solo briciole

che mi ricordano d'essere umile,

che prima di parlare

bisogna piangere e gioire.

Stringo i pugni,

ma non mi genufletto.

 

E se l'anello

non è più quello di un tempo

è perché il metallo

è come un pavimento di sale,

prima o poi perde l'appiglio buono,

si riempie di crepe e si consuma.

Rigirarlo non ha molto senso,

mi aiuta però ad inventare

un significato nuovo,

e darti la voce che più si addice

al mio stato d'animo

di viandante senza pace.

Vienimi incontro,

ma sii gentile, fallo piano.

Madre e figlia,

non sai ancora

cos'è che più ti conviene,

forse non dovrei nemmeno parlare.

 

Mi riconosco a volte,

ma più che altro cerco d'essere

più in alto, ladro generoso

alla ricerca

di una nuova favola da raccontare.

Lancio esche, dall'altra parte

di questo muro

che non conosce tregue,

punge come il peccato originale.

C'é un gatto che mi guarda

come se gli avessi fatto

chissà che cosa,

a me serve solo

a far rimbalzare l'umore.

E' tempo di raccolta,

ma tu non lo dire.

 

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GENERE: poesia
SCAFFALE: Altro
Opere pubblicate da questo autore: 60
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